Cesena ha introdotto una piattaforma hi‑tech che combina analisi genetica, sensori indossabili e un tappeto anti‑gravità per ridurre gli infortuni, un approccio che ha già mostrato risultati nella scorsa stagione. Il club, attualmente al 11° posto in Serie B con 46 punti (12 vittorie, 10 pareggi, 16 sconfitte), sta puntando a trasformare questi dati in performance concrete.

Come funziona la tecnologia genetica?

Genefit, il gruppo americano che sponsorizza Cavalluccio, fornisce test del DNA per ogni atleta. I risultati indicano predisposizioni a infortuni, necessità di integrazione e potenziali aree di miglioramento. Giorgio D'Urbano, preparatore atletico, spiega che “i dati devono essere contestualizzati”: non basta raccoglierli, occorre interpretarli alla luce dell’esperienza quotidiana.

Quali strumenti indossabili usa la squadra?

I giocatori indossano giubbotti sensorizzati con cardio‑monitor e GPS, collegati a una piattaforma API che invia i dati a server esteri. Un anello per il sonno registra stress e capacità di recupero durante la notte. D'Urbano sottolinea che “un picco di stress momentaneo non significa che l’atleta non stia performando”.

L’impatto dell’AlterG sulla riabilitazione

Frabotta, che ha sofferto di tendinopatia achillea, ha concluso la stagione grazie all’AlterG, un tappeto che riduce il carico corporeo sollevando il corpo. “Il lavoro in piscina e sull’AlterG ha permesso di terminare la stagione senza ricadute”, afferma D'Urbano. Anche Bisoli, vittima di pubalgia, ha beneficiato di questo approccio.

I numeri della stagione attuale

Cesena ha segnato 45 reti e ne ha subite 56, con un bilancio di –11 gol. È 36 punti dietro al leader Venezia nella corsa al titolo. L’ultima partita, il 8 maggio 2026, è terminata 3‑4 contro il Padova. Negli ultimi cinque incontri la squadra ha registrato 0 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte (LLDDD, le due sconfitte più recenti). Nonostante la stanchezza mostrata nella seconda metà della scorsa stagione, i dati di velocità hanno evidenziato sprint superiori a 30‑32 km/h, con giocatori come Berti, Ciervo e Amoran tra i più rapidi.

Cosa ci aspetta?

Il club prevede di consolidare il rapporto con Technogym e Genefit, organizzando sessioni personalizzate di fine stagione per spiegare i profili genetici a tutti i giocatori. L’obiettivo è trasformare la mole di dati in decisioni tattiche e di recupero più precise, riducendo ulteriormente gli infortuni e migliorando la resa in campo.

Con una squadra che combina scienza avanzata e tradizione calcistica, Cesena spera di trasformare la tecnologia in vantaggio competitivo, puntando a scalare la classifica di Serie B.